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Roccamonfina - Rosato Frizzante IGP - Annata 2020 - Metodo Ancestrale


Roccamonfina IGP Rosato Frizzante 2020 - 750 ml - Metodo Ancestrale
Annata: 2020
Gradazione: 10,5°
 Ingredienti: Aglianico
 
SUESSA è l’antico nome di Sessa Aurunca: questo IGP è dedicato ad essa ed al suo Teatro Romano, ancor oggi ammirabile nella sua maestosità, fatta di mura alte 20 metri ed una cavea di 110 metri di diametro, in grado un tempo di accogliere fino a 10.000 persone. Ed è proprio alla condivisione che Falernia vuole brindare stappando questa bottiglia di rosato, ottenuta dalla selezione delle nostre migliori uve di aglianico.
Prodotto Italiano
 
IL METODO ANCESTRALE
  
Il “Metodo ancestrale” è il metodo più antico mai impiegato per produrre uno spumante. Esso ha inizio con una leggera pressatura delle uve necessaria per l'estrazione dei lieviti indigeni presenti nella buccia dei grappoli, per precisione nella pruina, e prosegue con una fermentazione generalmente in acciaio inox a temperature controllate.
La fermentazione viene poi fermata, abbassando la temperatura. Così facendo i lieviti si “addormentano” ed il vino viene imbottigliato. Le bottiglie, tappate con tappo a corona, sono poste orizzontalmente. Senza aggiungere altri lieviti o zuccheri, la fermentazione riparte quando si rialza la temperatura.
I lieviti e gli enzimi presenti inibiscono la formazione di CO2 in eccesso creando, come dicono i francesi, un “petillant” leggermente frizzante.
Questi vini che non subiscono la sboccatura di solito si presentano torbidi e con il classico odore di crosta di pane dovuto all'azione dei lieviti. Sono dotati di una spuma piacevole, non aggressiva, di aromi primari e secondari che si mescolano a quelli donati dai lieviti depositati in bottiglia e quindi a lungo a contatto con il vino che acquista, grazie a loro, profondità, spessore e una personalità spiccata.
Il cliente può scegliere se berlo limpido o agitarlo per rimettere in sospensione tutti i lieviti aumentandone notevolmente la complessità.  La particolarità è nell’essere una bollicina immortale: i lieviti continuano a vivere, un vino vivo... che giorno dopo giorno matura si esalta si esprime.
I vini metodo ancestrale seguono una tecnica antica per la produzione di bollicine, che sta tornando in auge in questo periodo. Sempre di più il consumatore infatti è alla ricerca di procedure vicine alla natura, per avvicinarsi alla terra, al contadino, alle radici e alla storia di un prodotto. La tecnica della rifermentazione in bottiglia con metodo ancestrale è infatti, affascinante e prevede pochissimo intervento umano, al più un’aggiunta di mosto della stessa partita di uve. Quindi, un po’ per passione un po’ per marketing, questi vini e spumanti stanno vivendo una nuova giovinezza.
 
Alternativa perfetta al classico spumante o prosecco per l’aperitivo, i vini ancestrali possono essere stappati anche per accompagnare una cena o un pranzo, con il loro sapore sorprendente e mai invasivo.